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Radio Spore - ⌚ 2021-12-23 - 📁 GR2021Marocco, Israele, droni, commercio di armi, Sahara Occidentale, persone migranti, Libia, elezioni, lavoro, morti sul
[25.2 MB | 20 mins, 32 secs | 224 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 48000kHz]
Gr della Ciurma Pirata del 23/12/2021
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Gr della Ciurma Pirata del 21/12/2021
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Radio Wombat - ⌚ 2021-11-17 - 📁 GR2021carcere, migranti, usb, russia, polonia, sardegna,
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Gr della Ciurma Pirata del 17/11/2021
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Radio Wombat - ⌚ 2021-06-16 - 📁 GR2021siria, mugello, eolico, lamorgese, migranti, usb, ikea,
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Gr della Ciurma Pirata del 16/06/2021
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Redazione Ciurma Pirata - ⌚ 2021-05-28 - 📁 GR2021colombia, palestina, lavoro, sgomberi, decolonizzazione, migranti
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Gr della Ciurma Pirata del 28/05/2021
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Radio Wombat - ⌚ 2021-05-12 - 📁 GR2021migranti, colombia, turismo, firenze, eni, greenwadhing,
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Gr della Ciurma Pirata del 12/05/2021
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Radio Wombat - ⌚ 2021-04-07 - 📁 GR2021carcere, migranti, non una di meno, firenze, alitalia,
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Gr della Ciurma Pirata del 07/04/2021
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Radio Spore - ⌚ 2021-03-04 - 📁 GR2021carcere, 8 marzo, morti nel Mediterraneo, diritti umani, migrazioni, Berta Caceres, Bolivia, CUA
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Gr della Ciurma Pirata del 04/03/2021
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Radio Wombat - ⌚ 2021-03-03 - 📁 GR2020no tav, processo, lucha y siesta, casa delle donne, napoli sotterranea, foren fighters, carovana migranti,
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Gr della Ciurma Pirata del 20/01/2021
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Radio Spore - ⌚ 2021-02-04 - 📁 GR2021Pablo Hassel, accordi LibiaItalia, respingimenti e migranti morti in mare, Draghi, excaserme bolognesi
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Gr della Ciurma Pirata del 04/02/2021
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Radio Wombat - ⌚ 2021-01-20 - 📁 GR2020no tav, processo, lucha y siesta, casa delle donne, napoli sotterranea, foren fighters, carovana migranti,
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Gr della Ciurma Pirata del 20/01/2021
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Redazione Gr Radio Spore - @ Italia, Emila-Romagna, Bologna - ⌚ 2020-04-13 - 📁 GRcarcere, coronavirus, Catalogna, detenuti politici, Google, Apple, Mediterraneo, migranti
[22.0 MB | 19 mins, 33 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Puntata del Gr di Radio Spore del 13/04/2020
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☷ 01 - ✍ Redazione Gr Radio Spore - @ Italia, Emila-Romagna, Bologna - ⌚ 2020-04-09 - 📁 GRcoronavirus, mutualismo, epidemiacolposa, portichiusi, ong, migranti, app, cina, yemen, usa, polonia, bologna, sosteniamoli , vag61,
[29.7 MB | 27 mins, 46 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Puntata del Gr di Radio Spore del 09/04/2020
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☷ 1 - ✍ mezzoradaria, radio città fujiko - @ italia, emilia romagna, bologna - ⌚ 2016-06-23 - 📁 mezzoradariamezzoradaria, CIE, CARA, SPRAR, CAS, migranti, immigrazione, accoglienza, solidariet
[14.9 MB | 25 mins, 41 secs | 96 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Proviamo a fare una riflessione in quel mondo chiamato dell'accoglienza secondaria. Che cos'è l'accoglienza e qual'è il suo scopo?
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☷ 2 - ✍ mezzoradaria, radio città fujiko - @ italia, emilia romagna, bologna - ⌚ 2015-01-15 - 📁 s03p15mezzoradaria, Rosa, migranti, avvocati, Bologna, immigrazione, burocrazia, visto, ricongiungimento familiare, famiglia, lavoro, ambasciata, decreto flussi,
[11.4 MB | 10 mins, 45 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Affrontiamo la questione burocratica della migrazione insieme all'avvocato Rosa oggi ospite in redazione: Cos'è un visto d'ingresso e che prospettive di vita permette ad un migrante? Quali sono e chi si può rivolgere una domanda di permesso di soggiorno? Cosa succede in caso di diniego? Nel caso di sospensione dell'ordine di allontanamento da parte del TAR quali sono le peculiarità della questura di Bologna?
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☷ 3 - ✍ mezzoradaria, radio città fujiko - @ italia, emilia romagna, bologna - ⌚ 2015-01-15 - 📁 s03p15mezzoradaria, Rosa, migranti, avvocati, Bologna, rinnovo, permesso di soggiorno, INPS, contributi, estratto conto previdenziale, lavoro,
[7.3 MB | 6 mins, 56 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Riprendiamo la questione migrazione con l'avvocato Rosa: Qual'è una buona pratica che un migrante potrebbe seguire per esser sicuro che al momento della richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi lavorativi questo abbia tutte le carte in regola? E se il lavoratore scoprisse che il datore di lavoro non versa i contributi? Esistono sportelli che forniscono assistenza legale ai quali chiedere informazioni e che abbiano un ambiente migliore di quello della questura? Possiamo spiegare perché abbiamo definito la questura di Bologna come un luogo non disponibile o facile da affrontare per un migrante che debba svolgere pratiche per rinnovare il suo permesso di soggiorno?
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☷ 1 - ✍ mezzoradaria, radio città fujiko - @ italia, emilia romagna, bologna - ⌚ 2014-10-23 - 📁 s03p03mezzoradaria, Bologna, Dozza, garante dei detenuti, diritti, detenuti, Desi Bruno, sovraffollamento, celle aperte, lavoro, vitto,
[8.4 MB | 7 mins, 48 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
BOLOGNA, Dozza: Secondo l'ultimo rapporto della garante dei diritti dei detenuti Desi Bruno, sarebbero detenute 650 persone a fronte dei 450 posti, sarebbe in vigore il regime "celle aperte" con il quale dovrebbero poter stare fuori dalle celle dal mattino fino alle ore 16, si lamenta carenza del lavoro poiché i detenuti lavorano solo qualche mese all'anno a rotazione. La garante però non ha visitato tutte le sezioni e dovrebbe tornare per completare la visita. Scarsità del vitto, alti prezzi del sopravvitto, umidità e infiltrazioni nelle celle e che molti ricorsi per le condizioni inumani e degradanti presentati sono stati respinti dal magistrato di sorveglianza perché ritenuti generici, non fatti bene. - Via Mattei: Ora non è più un CIE ma un HUB, un centro di smistamento dove gli immigrati a decine vengono identificati, alloggiati per un tempo variabile nelle vecchie stanze con qualche grata in meno. L'identificazione viene fatta dopo ogni arrivo, prima di un ricovero. La caccia all'immigrato è tutt'altro che chiusa, in Europa viene infatti lanciata una campagna chiamata Mos Maiorum con la quale vengono appoggiate retate in tutte le nazioni - TERNI: Un insegnante di scuola è stato sospeso dai primi di Settembre per non aver interrotto la lezione per permettere i controlli di polizia a seguito di cani antidroga per altro senza mandato del magistrato -GIUSTIZIA: In pochissimi sono riusciti ad ottenere i fantomatici 8 euro di risarcimento per ogni giorno vissuto in condizioni disumane e degradanti, la maggior parte sono stati respinti per questione di forma ed errori di compilazione dell'istanza, altri invece sono stati respinti dai magistrati a causa di una interpretazione personale di una norma tutt'altro che chiara, dalla impossibilità dei detenuti a reperire le informazioni dai penitenziari attraverso i quali sono passati e dal costo degli avvocati. L'Italia resta comunque sotto osservazione della corte europea dei diritti dell'uomo fino a giugno 2015, ma intanto con una legge truffaldina è riuscita a stralciare 4000 ricorsi - Proliferano le commissioni per avviare una riforma del carcere e della polizia penitenziaria. Nasce voluta da Renzi, un gruppo di super esperti, tra i quali il PM antimafia Gratteri, che stanno studiando una serie di modifiche come la scomparsa del DAP, all'introduzione della riformatio in peius in appello, fino all'abrogazione del rito abbreviato. Riforme discutibili essenzialmente per una netta menomazione del diritto di difesa. - La cassazione dichiara che una condanna anche se passata in giudicato, per delle norme dichiarate successivamente incostituzionali, deve essere ricalcolata. Viene finalmente demolito il tabù della pena definitiva e ne potranno così giovare in automatico, ad esempio, i detenuti imprigionati per la Fini-Giovanardi per cui il PM dovrà riaprire il caso. Ci aspettiamo però commenti sul carico di lavoro, che già a Bologna ritarda gli sconti di pena per procedere con delle questioni ritenute più urgenti - BOLOGNA: Arrivano le motivazioni della sentenza assolutoria per tutti gli accusati nel processo Fuoriluogo per cui nel 2011 uno spazio di documentazione è stato chiuso e 6 persone vennero dapprima rinchiuse in carcere e poi ristrette ai domiciliari per 6 mesi. Una sentenza che è un vero e proprio schiaffo alla DIGOS e a tutti gli altri persecutori, tra i quali si annovera anche la stampa, del Fuoriluogo si legge infatti che la PM Morena Plazi sarebbe caduta in un errore di prospettiva tra i fatti contestati e la gravità delle accuse sostenute. Assoluzione dunque perché il fatto non sussiste, ma per quello che è stato tolto, non basta un "Si c'eravamo sbagliati" - Sabato 18 Ottobre era presenti a Bologna il governatore di Banca Italia Ignazio Visco, per una lettura in un aula universitaria, e in piazza S.Domenico i fascisti di Forza Nuova con l'annunciata partecipazione di Roberto Fiore. Circa 500 partecipanti hanno sfilato in protesta per la presenza di entrambe queste persone e nel corso di alcune scaramucce con i poliziotti schierati a protezione, un compagno è stato arrestato, portato alla Dozza e processato per direttissima lunedì dove la giudice l'ha condannato ad 8 mesi di domiciliari con permesso lavorativo.
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☷ 01 - ✍ Piero Tasso - @ Italia, emilia romagna, bologna, Cir Berneri, cassero di porta santo stefano - ⌚ 2012-10-05 - 📁 Wikipediacopyleft, mediattivismo, reti, rete, comunit, wiki, collaborativo, conoscenza, sapere, libert, diritti
[25.9 MB | 35 mins, 35 secs | 96 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
La comunità di Wikipedia in lingua italiana è composta da 806 051 utenti registrati, dei quali 8 079 hanno contribuito con almeno una modifica nell'ultimo mese e 109 hanno un ruolo di servizio. Gli utenti costituiscono una comunità collaborativa, in cui tutti i membri, grazie anche ai progetti tematici e ai rispettivi luoghi di discussione, coordinano i propri sforzi nella redazione delle voci.
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☷ 02 - ✍ Anonimi - @ Italia, emilia romagna, bologna, Cir Berneri, cassero di porta santo stefano - ⌚ 2012-10-05 - 📁 Wikipediacopyleft, mediattivismo, reti, rete, comunit, wiki, collaborativo, conoscenza, sapere, libert, diritti
[37.4 MB | 57 mins, 21 secs | 96 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Dibattito a seguito della presentazione,Condividere saperi: Wikipedia tra utopia e poteri
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☷ 01 - @ XM24 via Fioravanti 24 Bologna - ⌚ 2012-04-10 - 📁 Meryxmfollia migranti colonie improvvisazioni
[108.2 MB | 1 h, 59 mins, 56 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro Decolonizzare la follia. Scritti sulla psichiatria coloniale di Frantz Fanon, a cura di Roberto Beneduce con Sandro Mezzadra, Roberto Beneduce Il libro Nell’opera di Frantz Fanon, racchiusa in un periodo di pochi anni (1951- 1961), prendono voce temi decisivi che non smettono d’interrogare il dibattito sulla condizione postcoloniale: le contraddizioni delle borghesie nazionali negli anni dell’indipendenza, lo spettro del razzismo e la sua oscura riproduzione nello Stato moderno, la costruzione della soggettività africana. Con l’ostinazione di chi aveva scritto “Ci sono troppi imbecilli su questa terra, e poiché lo dico, si tratta di provarlo”, nei lavori qui raccolti, per buona parte mai tradotti in italiano, Fanon ripercorre con altrettanta sistematicità le teorie psichiatriche e psicanalitiche dell’epoca. La sua è un’archeologia sovversiva che, di quelle teorie, rivela limiti e paradossi: un’etnologia critica dell’Occidente. Con toni a tratti profetici, i suoi scritti disegnano una fenomenologia politica del corpo coloniale nella quale affiorano molti dei problemi con i quali si misurano oggi l’etnopsichiatria e l’antropologia medica critica: la violenza quotidiana e invisibile che secerne la sofferenza dei dominati, il difficile incontro fra il clinico occidentale e il corpo inquieto dell’immigrato, l’economia morale delle sue menzogne. La psichiatria, chiamata da Fanon a riconoscere che è “impossibile guarire” in un con- testo di oppressione e di arbitrio, è invitata in queste pagine a interrogare conflitti e omissioni, e a confrontarsi con l’enigma politico della differenza, della malattia e della cura. L’autore Frantz Fanon (1925-1961), psichiatra e scrittore martinicano noto per il suo impegno anticoloniale. Tra i suoi lavori universalemente noti: Pelle nera, maschere bianche (Tropea, 1996), I dannati della terra (Einaudi, 2000). Il curatore Roberto Beneduce, antropologo e psichiatra, insegna presso l’Università di Torino. Ha fondato e dirige il Centro Frantz Fanon. Fra i suoi recenti lavori, Archeologie del trauma (Laterza, 2010), Corpi e saperi indocili (Bollati Boringhieri, 2010). http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=277&tipo=novita Ore 22.30 Concerto COMPLESSINO VAZCA (ex muzak) Quale migliore occasione per presentare il nuovo progetto della crema della Vazca. Un power duo prog ‘n’ roll crudo e delirante che tratta di rabbia, frustrazione, periferia, esplosione. La Vazca è una realtà indipendente che da anni si occupa di musica e concerti non solo in Puglia, ha organizzato numerosissimi eventi e ospitato pullman di band. Storie di musicisti che aiutano altri musicisti. Alberto Piccinni (aka Ibn Kalb) ha suonato in Italia, Portogallo, Francia, Germania, Argentina, Egitto… Principali progetti e collaborazioni: muzAk, Hysm?, Duassemicolcheiasinvertidas, Luca Coclite, Astragali Teatro, Gronge, Javier Alear Velez (Coso), Fabio Magistrali, Lepers Produtcions, Archiviazioni, Carlo Michele Schirinzi, Francesco Giannico, Giorgio Albanese, Gianluca De Rubertis… . Chi non conosce GG (mitico batterista dei Sambuca Gorilla) non è mai tornato a casa più tardi della mezzanotte. Alberto Piccinni – guitar, voice Gigi Calabro – drum http://anothershame.blogspot.com/ https://sites.google.com/site/albertopiccinni/
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☷ 03 - ✍ Paolo Patruno, Cristina Carnevali - @ Italia, emilia romagna, bologna, biblioteca Ruffilli, vicolo bolognetti 2 - ⌚ 2012-02-06 - 📁 audio_digitale_con_software_liberocopyright copyleft diritti digitali
[49.2 MB | 52 mins, 15 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Le licenze , dal copyright al pubblico dominio, le licenze creative commons, come tutelare la paternità dell'opera, pittaforme di diffuzione per con licenze Creative Commons
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☷ 04 - ✍ Paolo Patruno, Cristina Carnevali - @ Italia, emilia romagna, bologna, biblioteca Ruffilli, vicolo bolognetti 2 - ⌚ 2012-02-06 - 📁 audio_digitale_con_software_liberocopyright copyleft diritti digitali DRM
[15.4 MB | 15 mins, 44 secs | 160 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
DRM e trusting computer, le misure preventive all'infrazione del copyright
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☷ 02 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-10-12 - 📁 Meryxmlavoratori, veleni, giustizia, musica,
[99.1 MB | 2 hs, 4 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Marlane. La fabbrica dei veleni. Storia e storie avvelenate di Francesco Cirillo e Luigi Pacchiano. La Marlane di Praia a Mare (CS), fabbrica tessile del gruppo Marzotto, dal 1973 al 2001 ha causato oltre 100 operai morti per tumore e altri 60 ammalati ancora oggi. Il territorio e il mare di Praia sono serviti da discarica per i rifiuti tossici delle lavorazioni. Tutto questo è avvenuto con la complicità delle amministrazioni locali e dei partiti (di centro destra e centro sinistra), delle autorità sanitarie, di Cgil-Cisl-Uil, dei mezzi di “informazione”; che per anni hanno negato, minimizzato, insabbiato, ma anche criminalizzato chi lottava contro il lavoro portatore di morte, contro la fabbrica dei veleni. La strage di Praia a Mare non è avvenuta “per caso”, per “mancata conoscenza” dei prodotti usati nel ciclo lavorativo. La strage di Praia è avvenuta per scelta, la scelta del profitto. Quella scelta che vede nelle misure di sicurezza, nella salvaguardia della salute e delle vite di chi lavora, solamente un elemento aggiuntivo del “costo del lavoro”, un onere da evitare con cura per non diminuire i profitti, per “garantire” l'occupazione. Il libro di Francesco Cirillo, scritto insieme all’operaio Luigi Pacchiano, è corredato dalle interviste di Giulia Zanfino. Francesco Cirillo è nato a Diamante nel 1950 dove vive, scrive e dipinge. Militante no global ed ambientalista, tra i fondatori dei Verdi in Italia nel 1986, si occupa di problematiche sociali ed ambientali legate alla sua terra che odia e ama nello stesso tempo. Blogger e Giornalista pubblicista collabora con varie testate giornalistiche quali Mezzoeuro, Cultura Calabrese, il Diogene. È direttore responsabile, dal 2002, del mensile dell'Amministrazione Comunale di Diamante “L'Olmo”; direttore del periodico dei detenuti “L'evasione - idee in fuga”. Per la sua attività giornalistica in campo ambientale ha ricevuto nel 2005 il Premio nazionale di Ecologia “Luigiano d'Oro”. Gestisce i siti www.sciroccorosso.org, ed i blog http://scirocco.blog.tiscali.it e http://blog.libero.it dalla trincea da dove continua la sua battaglia contro la 'ndrangheta nella politica e le devastazioni ambientali. Per info: www.coessenza.org/news156-Marlane-la-fabbrica-dei-veleni-156.htm Ore 22.30 Concerto EGLE SOMMACAL Il chitarrista dei MASSIMO VOLUME, con una composizione che vede nella presenza dei fiati un chiaro riferimento al dixieland e in parte al blues, consolida il suo interesse per la chitarra acustica, per le tecniche di fingerpicking trasportate anche sull’elettrica, nonché una certa passione per l’American Primitive di John Fahey, un insieme di fattori che permette il formarsi di una atmosfera onirica dai risvolti imprevedibili.
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☷ 02 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-10-12 - 📁 Marlanelavoratori, veleni, giustizia,
[26.2 MB | 34 mins, 25 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Marlane. La fabbrica dei veleni. Storia e storie avvelenate di Francesco Cirillo e Luigi Pacchiano. La Marlane di Praia a Mare (CS), fabbrica tessile del gruppo Marzotto, dal 1973 al 2001 ha causato oltre 100 operai morti per tumore e altri 60 ammalati ancora oggi. Il territorio e il mare di Praia sono serviti da discarica per i rifiuti tossici delle lavorazioni. Tutto questo è avvenuto con la complicità delle amministrazioni locali e dei partiti (di centro destra e centro sinistra), delle autorità sanitarie, di Cgil-Cisl-Uil, dei mezzi di “informazione”; che per anni hanno negato, minimizzato, insabbiato, ma anche criminalizzato chi lottava contro il lavoro portatore di morte, contro la fabbrica dei veleni. La strage di Praia a Mare non è avvenuta “per caso”, per “mancata conoscenza” dei prodotti usati nel ciclo lavorativo. La strage di Praia è avvenuta per scelta, la scelta del profitto. Quella scelta che vede nelle misure di sicurezza, nella salvaguardia della salute e delle vite di chi lavora, solamente un elemento aggiuntivo del “costo del lavoro”, un onere da evitare con cura per non diminuire i profitti, per “garantire” l'occupazione. Il libro di Francesco Cirillo, scritto insieme all’operaio Luigi Pacchiano, è corredato dalle interviste di Giulia Zanfino. Francesco Cirillo è nato a Diamante nel 1950 dove vive, scrive e dipinge. Militante no global ed ambientalista, tra i fondatori dei Verdi in Italia nel 1986, si occupa di problematiche sociali ed ambientali legate alla sua terra che odia e ama nello stesso tempo. Blogger e Giornalista pubblicista collabora con varie testate giornalistiche quali Mezzoeuro, Cultura Calabrese, il Diogene. È direttore responsabile, dal 2002, del mensile dell'Amministrazione Comunale di Diamante “L'Olmo”; direttore del periodico dei detenuti “L'evasione - idee in fuga”. Per la sua attività giornalistica in campo ambientale ha ricevuto nel 2005 il Premio nazionale di Ecologia “Luigiano d'Oro”. Gestisce i siti www.sciroccorosso.org, ed i blog http://scirocco.blog.tiscali.it e http://blog.libero.it dalla trincea da dove continua la sua battaglia contro la 'ndrangheta nella politica e le devastazioni ambientali. Per info: www.coessenza.org/news156-Marlane-la-fabbrica-dei-veleni-156.htm
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☷ 01 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-10-12 - 📁 Marlanelavoratori, veleni, giustizia,
[10.2 MB | 12 mins, 37 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Marlane. La fabbrica dei veleni. Storia e storie avvelenate di Francesco Cirillo e Luigi Pacchiano. La Marlane di Praia a Mare (CS), fabbrica tessile del gruppo Marzotto, dal 1973 al 2001 ha causato oltre 100 operai morti per tumore e altri 60 ammalati ancora oggi. Il territorio e il mare di Praia sono serviti da discarica per i rifiuti tossici delle lavorazioni. Tutto questo è avvenuto con la complicità delle amministrazioni locali e dei partiti (di centro destra e centro sinistra), delle autorità sanitarie, di Cgil-Cisl-Uil, dei mezzi di “informazione”; che per anni hanno negato, minimizzato, insabbiato, ma anche criminalizzato chi lottava contro il lavoro portatore di morte, contro la fabbrica dei veleni. La strage di Praia a Mare non è avvenuta “per caso”, per “mancata conoscenza” dei prodotti usati nel ciclo lavorativo. La strage di Praia è avvenuta per scelta, la scelta del profitto. Quella scelta che vede nelle misure di sicurezza, nella salvaguardia della salute e delle vite di chi lavora, solamente un elemento aggiuntivo del “costo del lavoro”, un onere da evitare con cura per non diminuire i profitti, per “garantire” l'occupazione. Il libro di Francesco Cirillo, scritto insieme all’operaio Luigi Pacchiano, è corredato dalle interviste di Giulia Zanfino. Francesco Cirillo è nato a Diamante nel 1950 dove vive, scrive e dipinge. Militante no global ed ambientalista, tra i fondatori dei Verdi in Italia nel 1986, si occupa di problematiche sociali ed ambientali legate alla sua terra che odia e ama nello stesso tempo. Blogger e Giornalista pubblicista collabora con varie testate giornalistiche quali Mezzoeuro, Cultura Calabrese, il Diogene. È direttore responsabile, dal 2002, del mensile dell'Amministrazione Comunale di Diamante “L'Olmo”; direttore del periodico dei detenuti “L'evasione - idee in fuga”. Per la sua attività giornalistica in campo ambientale ha ricevuto nel 2005 il Premio nazionale di Ecologia “Luigiano d'Oro”. Gestisce i siti www.sciroccorosso.org, ed i blog http://scirocco.blog.tiscali.it e http://blog.libero.it dalla trincea da dove continua la sua battaglia contro la 'ndrangheta nella politica e le devastazioni ambientali. Per info: www.coessenza.org/news156-Marlane-la-fabbrica-dei-veleni-156.htm
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☷ 03 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-10-12 - 📁 Marlanelavoratori, veleni, giustizia,
[26.3 MB | 45 mins, 35 secs | 110 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Marlane. La fabbrica dei veleni. Storia e storie avvelenate di Francesco Cirillo e Luigi Pacchiano. La Marlane di Praia a Mare (CS), fabbrica tessile del gruppo Marzotto, dal 1973 al 2001 ha causato oltre 100 operai morti per tumore e altri 60 ammalati ancora oggi. Il territorio e il mare di Praia sono serviti da discarica per i rifiuti tossici delle lavorazioni. Tutto questo è avvenuto con la complicità delle amministrazioni locali e dei partiti (di centro destra e centro sinistra), delle autorità sanitarie, di Cgil-Cisl-Uil, dei mezzi di “informazione”; che per anni hanno negato, minimizzato, insabbiato, ma anche criminalizzato chi lottava contro il lavoro portatore di morte, contro la fabbrica dei veleni. La strage di Praia a Mare non è avvenuta “per caso”, per “mancata conoscenza” dei prodotti usati nel ciclo lavorativo. La strage di Praia è avvenuta per scelta, la scelta del profitto. Quella scelta che vede nelle misure di sicurezza, nella salvaguardia della salute e delle vite di chi lavora, solamente un elemento aggiuntivo del “costo del lavoro”, un onere da evitare con cura per non diminuire i profitti, per “garantire” l'occupazione. Il libro di Francesco Cirillo, scritto insieme all’operaio Luigi Pacchiano, è corredato dalle interviste di Giulia Zanfino. Francesco Cirillo è nato a Diamante nel 1950 dove vive, scrive e dipinge. Militante no global ed ambientalista, tra i fondatori dei Verdi in Italia nel 1986, si occupa di problematiche sociali ed ambientali legate alla sua terra che odia e ama nello stesso tempo. Blogger e Giornalista pubblicista collabora con varie testate giornalistiche quali Mezzoeuro, Cultura Calabrese, il Diogene. È direttore responsabile, dal 2002, del mensile dell'Amministrazione Comunale di Diamante “L'Olmo”; direttore del periodico dei detenuti “L'evasione - idee in fuga”. Per la sua attività giornalistica in campo ambientale ha ricevuto nel 2005 il Premio nazionale di Ecologia “Luigiano d'Oro”. Gestisce i siti www.sciroccorosso.org, ed i blog http://scirocco.blog.tiscali.it e http://blog.libero.it dalla trincea da dove continua la sua battaglia contro la 'ndrangheta nella politica e le devastazioni ambientali. Per info: www.coessenza.org/news156-Marlane-la-fabbrica-dei-veleni-156.htm
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Rebeldia Media Crew ::rmc - @ Italia, Toscana, Pisa, quartiere della stazione - ⌚ 2011-10-05 - 📁 2009carnevale, migranti, rebeldia
[69.5 MB | 3 mins, 13 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 48000kHz] - video [theora | 786 x 576 | 25 fps]
Carnevale multietnico nel quartiere della stazione di Pisa
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Nell’ambito della Manifestazione Nazionale di Genuino Clandestino (Bologna, 27 settembre – 2 ottobre), Da Rosarno a Nardò. Crisi e lotte nell’agricoltura meridionale In molte zone del Sud Italia l’agricoltura versa in uno stato di crisi profonda e duratura ed è strozzata dalla grande distribuzione organizzata. Il settore si regge soprattutto sfruttando pesantemente i braccianti stranieri, le cui condizioni di vita e di lavoro sono drammatiche. Far fronte a questa situazione è da anni urgente e necessario. In questo incontro ci confronteremo con alcune delle esperienze più interessanti che si occupano di questi temi: l’associazione EquoSud, che nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) costruisce progetti che uniscono braccianti africani, piccoli produttori di agrumi e gruppi di consumatori critici; e le realtà che la scorsa estate hanno dato vita allo sciopero dei braccianti africani a Nardò (Lecce). Ne discuteremo con: Gianluca Nigro (associazione Finis Terrae, Puglia) Yvan Sagnet (portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò) Moussa Sangare (assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma) Michele Trungadi (contadino, associazione EquoSud) Introduce: Mimmo Perrotta www.campiaperti.org
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☷ 01 - ✍ mimmo perrotta - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-09-28 - 📁 da_Rosarno_a_Nardomigranti lavoratori agricoltura diritti
[5.6 MB | 7 mins, 13 secs | 110 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Nell’ambito della Manifestazione Nazionale di Genuino Clandestino (Bologna, 27 settembre – 2 ottobre), Da Rosarno a Nardò. Crisi e lotte nell’agricoltura meridionale In molte zone del Sud Italia l’agricoltura versa in uno stato di crisi profonda e duratura ed è strozzata dalla grande distribuzione organizzata. Il settore si regge soprattutto sfruttando pesantemente i braccianti stranieri, le cui condizioni di vita e di lavoro sono drammatiche. Far fronte a questa situazione è da anni urgente e necessario. In questo incontro ci confronteremo con alcune delle esperienze più interessanti che si occupano di questi temi: l’associazione EquoSud, che nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) costruisce progetti che uniscono braccianti africani, piccoli produttori di agrumi e gruppi di consumatori critici; e le realtà che la scorsa estate hanno dato vita allo sciopero dei braccianti africani a Nardò (Lecce). Ne discuteremo con: Gianluca Nigro (associazione Finis Terrae, Puglia) Yvan Sagnet (portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò) Moussa Sangare (assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma) Michele Trungadi (contadino, associazione EquoSud) Introduce: Mimmo Perrotta www.campiaperti.org
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Nell’ambito della Manifestazione Nazionale di Genuino Clandestino (Bologna, 27 settembre – 2 ottobre), Da Rosarno a Nardò. Crisi e lotte nell’agricoltura meridionale In molte zone del Sud Italia l’agricoltura versa in uno stato di crisi profonda e duratura ed è strozzata dalla grande distribuzione organizzata. Il settore si regge soprattutto sfruttando pesantemente i braccianti stranieri, le cui condizioni di vita e di lavoro sono drammatiche. Far fronte a questa situazione è da anni urgente e necessario. In questo incontro ci confronteremo con alcune delle esperienze più interessanti che si occupano di questi temi: l’associazione EquoSud, che nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) costruisce progetti che uniscono braccianti africani, piccoli produttori di agrumi e gruppi di consumatori critici; e le realtà che la scorsa estate hanno dato vita allo sciopero dei braccianti africani a Nardò (Lecce). Ne discuteremo con: Gianluca Nigro (associazione Finis Terrae, Puglia) Yvan Sagnet (portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò) Moussa Sangare (assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma) Michele Trungadi (contadino, associazione EquoSud) Introduce: Mimmo Perrotta www.campiaperti.org
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Nell’ambito della Manifestazione Nazionale di Genuino Clandestino (Bologna, 27 settembre – 2 ottobre), Da Rosarno a Nardò. Crisi e lotte nell’agricoltura meridionale In molte zone del Sud Italia l’agricoltura versa in uno stato di crisi profonda e duratura ed è strozzata dalla grande distribuzione organizzata. Il settore si regge soprattutto sfruttando pesantemente i braccianti stranieri, le cui condizioni di vita e di lavoro sono drammatiche. Far fronte a questa situazione è da anni urgente e necessario. In questo incontro ci confronteremo con alcune delle esperienze più interessanti che si occupano di questi temi: l’associazione EquoSud, che nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) costruisce progetti che uniscono braccianti africani, piccoli produttori di agrumi e gruppi di consumatori critici; e le realtà che la scorsa estate hanno dato vita allo sciopero dei braccianti africani a Nardò (Lecce). Ne discuteremo con: Gianluca Nigro (associazione Finis Terrae, Puglia) Yvan Sagnet (portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò) Moussa Sangare (assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma) Michele Trungadi (contadino, associazione EquoSud) Introduce: Mimmo Perrotta www.campiaperti.org
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Nell’ambito della Manifestazione Nazionale di Genuino Clandestino (Bologna, 27 settembre – 2 ottobre), Da Rosarno a Nardò. Crisi e lotte nell’agricoltura meridionale In molte zone del Sud Italia l’agricoltura versa in uno stato di crisi profonda e duratura ed è strozzata dalla grande distribuzione organizzata. Il settore si regge soprattutto sfruttando pesantemente i braccianti stranieri, le cui condizioni di vita e di lavoro sono drammatiche. Far fronte a questa situazione è da anni urgente e necessario. In questo incontro ci confronteremo con alcune delle esperienze più interessanti che si occupano di questi temi: l’associazione EquoSud, che nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) costruisce progetti che uniscono braccianti africani, piccoli produttori di agrumi e gruppi di consumatori critici; e le realtà che la scorsa estate hanno dato vita allo sciopero dei braccianti africani a Nardò (Lecce). Ne discuteremo con: Gianluca Nigro (associazione Finis Terrae, Puglia) Yvan Sagnet (portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò) Moussa Sangare (assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma) Michele Trungadi (contadino, associazione EquoSud) Introduce: Mimmo Perrotta www.campiaperti.org
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@ italy, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-08-02 - 📁 dentro_le_ganggang migranti seconda generazione centro sociale zapata genova xm24 teleimmagini bologna queirolo poveda vida loca
[37.6 MB | 34 mins, 48 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz] - video [theora | 400 x 300 | 25 fps]
Video che racconta la presentazione del volume DENTRO LE GANG. Giovani, migranti e nuovi spazi pubblici (Ombre Corte, Verona, 2009) di L. Queirolo Palmas all interno della rassegna MERYXM all XM24 di Bologna il 19 maggio 2010. Le immagini di copertura sono tratte dal film LA VIDA LOCA di Christian Poveda. I saggi raccolti in questo volume esplorano il mondo subalterno dei figli dell immigrazione attraverso un lungo lavoro di ricerca condotto in diversi contesti urbani a contatto diretto con quelle aggregazioni giovanili che i media sono soliti definire âbandeâ: unâetichetta stigmatizzante che riflette la produzione di panico nei confronti delle pratiche di visibilità e socialità di strada dei giovani immigrati. Il filo rosso dellâinterpretazione risiede nel protagonismo individuale e collettivo dei giovani incontrati nel corso della ricerca. Non si tratta di nude vite, rinchiuse in un universo di impossibilità , quanto piuttosto di vite attive, capaci di produrre in modo creativo, pubblicamente, visibilmente, forme e luoghi di presenza e di resistenza.
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☷ 05 - ✍ campi aperti, insutv - @ Italia, emilia romagna, bologna, centro montanari - ⌚ 2011-07-15 - 📁 primaGCcontadini, terra, agricoltura, lavoro
[7.4 MB | 5 mins, 57 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
l'ottica di campi aperti, contadini ed accesso alla terra
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☷ 04 - ✍ campi aperti, insutv - @ Italia, emilia romagna, bologna, centro montanari - ⌚ 2011-07-15 - 📁 primaGCcontadini, terra, agricoltura, lavoro
[7.7 MB | 6 mins, 9 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
l'ottica di campi aperti, contadini ed accesso alla terra
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☷ 02 - ✍ nicola angrisano - @ Italia, emilia romagna, bologna, centro montanari - ⌚ 2011-07-15 - 📁 primaGCcontadini, terra, agricoltura, lavoro
[1.8 MB | 1 min, 25 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
due parole sulla produzione
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☷ 01 - ✍ insuTV, campi aperti - @ Italia, emilia romagna, bologna, centro montanari - ⌚ 2011-07-15 - 📁 primaGCcontadini, terra, agricoltura, lavoro
[6.7 MB | 5 mins, 17 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
IL NUOVO DOCU-FILM DI INSUTV SUI MOVIMENTI DI RESISTENZE CONTADINE IN ITALIA! Dopo “Una montagna di balle” Nicola Angrisano torna sul tema della difesa della salute e dell’ambiente contro la speculazione e il potere della grande distribuzione e delle multinazionali. - Interverrano gli autori e alcuni dei protagonisti - LA RAGNATELA offrirà degustazione dei cibi genuini e clandestini Al termine della proiezione verranno distribuite le copie del film ai coproduttori _SINOSSI:_ Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna “Genuino Clandestino”, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si autorgnizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi. Attraverso il lavoro, le situazioni e le voci dei contadini “clandestini”, InsuTv racconta questa campagna, semplice nel suo messaggio, ma determinata nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di democrazia del cibo, sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente e accesso alla terra.
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☷ 03 - ✍ michele - @ Italia, emilia romagna, bologna, centro montanari - ⌚ 2011-07-15 - 📁 primaGCcontadini, terra, agricoltura, lavoro
[5.4 MB | 4 mins, 28 secs | 192 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
l'ottica di campi aperti, contadini ed accesso alla terra
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☷ 01 - ✍ Campi Aperti - @ Italy, Emilia-Romagna, Bologna, XM24 - ⌚ 2011-02-14 - 📁 Creare_un_ortoorto agricoltura autoproduzione autoconsumo contadino
[2.5 MB | 5 mins, 45 secs | kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz] - video [theora | 352 x 288 | 25 fps]
Struttura del corso e motivazioni
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☷ 02b - ✍ Raffaele, Gabriele Bollini - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[12.9 MB | 16 mins, 47 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Raffaele introduce Gabriele Bollini della Rete Ecologista Bolognese. Bollini descrive un po' gli ambiti interessanti che secondo lui il documentario tocca cercando di descrivere gli argomenti che la discussione potra' approfondire
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☷ 04 - ✍ gin(e), anonimo, Scaini - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[4.0 MB | 5 mins | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
3 Interventi dal pubblico: 1) Approfondimento su Infiltrazioni Ndrangheta nella giunta di desio e sulla Prestigiacomo e la legge che diminuisce le pene per i reati ambientali. 2) Come informarsi in casi come questo? I media malati & Il meccanismo del governo della deroga delle leggi in casi di emergenza nella quale si infila sempre la protezione civile 3) Richiesta di approfondimento sul caso Hera
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☷ 05 - ✍ Gabriele Bollini - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[17.5 MB | 21 mins, 31 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Gabriele Bollini analizza i mali di hera e i metodi per lasciare alle spalle la multi utility
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☷ 01 - ✍ Raffaele - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[752.1 KB | 57 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Introduzione di Raffaele alla visione del documentario: "Un po di petrolio" prodotto da Teleimmagini?&insuTV
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☷ 06 - ✍ Raffaele, Gabriele Bollini - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[574.8 KB | 41 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Gabriele Bollini parla dei referendum prossimi: sul nucleare, l'acqua e..
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☷ 07 - ✍ avventore ignoto, Gabriele Bollini, Raffaele - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[3.7 MB | 4 mins, 36 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Viene spiegato come in Italia le normative europee vengono recepite infine Raffaele chiude
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☷ 02a - ✍ Raffaele - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[1.4 MB | 1 min, 43 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Raffaele fa un escursus sulle vecchie e nuove produzioni di InsuTV in collaborazione con Teleimmagini?
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☷ 03 - ✍ Raffaele - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2011-01-12 - 📁 un_po_di_petrolioxm24 agricoltura autoproduzione teleimmagini insutv telestreetolo lambro petrolio lombarda petroli documentario cereda prima visione ndrangheta
[4.5 MB | 5 mins, 36 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Raffaele spiega come vengono distribuiti i materiali che produciamo e approfondisce su come il gruppo di produzione ha lavorato
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André de Matos - ⌚ 2010-12-29 - 📁 Scuola_Italiano_Migrantiscuola migranti italiano lingua xm24 SIM
[66.4 MB | 19 mins, 41 secs | 80 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz] - video [theora | 640 x 512 | 2997 fps]
A Bologna, in una saletta del centro sociale XM 24, esiste la Scuola di Italiano CON Migranti (S.I.M.). Un luogo dove imparare la lingua italiana ma anche molto di più. La scuola è anche un luogo dove aprirsi, confrontarsi, conoscersi, socializzare e costruire un processo di crescita insieme; è un luogo dove organizzare attività e parlare dei propri diritti, del proprio status politico-sociale e dove creare interazione tra realtà diverse, per provenienza, lingua, cultura. Insegnanti e studenti ci raccontano la propria esperienza all'interno della scuola ed il percorso che hanno svolto durante l'anno 2009/2010.
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☷ 02 - ✍ Gabriele Del Grande - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[24.4 MB | 25 mins, 46 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 03 - ✍ Gabriele Del Grande - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[1.1 MB | 1 min, 20 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 04 - ✍ Gabriele Del Grande - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[3.4 MB | 3 mins, 51 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 05 - ✍ Maurizio Ricciardi - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[5.4 MB | 6 mins, 41 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 06 - ✍ Maurizio Ricciardi - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[1.2 MB | 1 min, 27 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 07 - ✍ Maurizio Ricciardi - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[408.1 KB | 29 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 08 - ✍ Gabriele Del Grande - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-12-15 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[12.7 MB | 14 mins, 15 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 07 - ✍ Gianluigi Bovini - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[23.9 MB | 33 mins, 13 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 06 - ✍ Gianluigi Bovini - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[4.8 MB | 6 mins, 16 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 02 - ✍ Sandro Mezzadra - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[18.4 MB | 23 mins, 19 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 08 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[2.1 MB | 2 mins, 39 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 09 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[11.4 MB | 15 mins, 17 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 05 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[9.6 MB | 12 mins, 43 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 01 - ✍ Giorgio - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[954.3 KB | 1 min, 10 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 04 - ✍ Najad - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[2.8 MB | 3 mins, 44 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 03 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-24 - 📁 migranti-spazi_urbani-movimentimigranti citt Bolognina ricerca universit Bologna Atene Barcellona quartiere
[24.3 MB | 28 mins, 3 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione e dibattito su Ge.M.IC., un progetto di ricerca transnazionale finanziato dall’Unione Europea. Tre team di ricerca hanno affrontato il tema degli spazi urbani dal punto di vista dei migranti a Bologna, Atene e Barcellona. Tre città, tre quartieri, molte storie. Nella serata saranno presentati i principali risultati della ricerca a partire dalla condizione migrante a Bologna e nella Bolognina.
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☷ 01 - ✍ Maurizio Ricciardi - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 Mare_di_mezzomediterraneo migrazioni migranti morti CIE frontiere
[14.9 MB | 18 mins, 24 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Presentazione del libro “IL MARE DI MEZZO al tempo dei respingimenti” (Infinito Edizioni, 2010) con l’autore Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe. Introduce Maurizio Ricciardi (Università di Bologna, Coordinamento Migranti Bologna e Provincia) Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. O magari rinchiuso in un centro di espulsione… Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro. “A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il Mare di Mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore: AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso”. http://fortresseurope.blogspot.com/2010/03/il-mare-di-mezzo.html
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☷ 17 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[3.6 MB | 4 mins, 26 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 01 - ✍ Maurizio - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[990.5 KB | 1 min, 10 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Introduzione di Meryxm alla campagna presentata: Genuino Clandestino
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☷ 02 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[1.9 MB | 2 mins, 20 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 16 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[4.8 MB | 5 mins, 44 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 10 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[5.4 MB | 6 mins, 34 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti
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☷ 13 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[2.8 MB | 3 mins, 26 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 06 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[3.5 MB | 4 mins, 19 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 12 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[2.3 MB | 2 mins, 41 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 15 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[1.4 MB | 1 min, 49 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 08 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[1.7 MB | 2 mins, 3 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 09 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[2.3 MB | 2 mins, 49 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 03 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[2.2 MB | 2 mins, 35 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti
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☷ 11 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[2.5 MB | 3 mins | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 05 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[4.2 MB | 5 mins, 11 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 07 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[5.0 MB | 6 mins, 6 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 14 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[3.8 MB | 4 mins, 42 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 04 - @ Italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-17 - 📁 genuino_clandestinomercatino biologico campi aperti xm24 agricoltura vendita diretta autoproduzione contadino genuino clandestino
[1.8 MB | 2 mins, 10 secs | 128 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
a cura dell’Associazione CampiAperti Genuino Clandestino, uno “slogan” provocatorio, un’autodenuncia del contadino al cittadino, un legame di fiducia creato tra chi “vende” e chi “compra”. CampiAperti nasce nel 2001, unendosi alle contestazioni contro il WTO; così nel 2003 inizia il mercato all’Xm24 e poi altri, in diverse zone di Bologna. L’intento è politico e culturale: dare un’alternativa al cittadino, rispetto al supermercato e la possibilità di sopravvivere all’agro-business per chi vuole diventare contadino.
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☷ 01 - ✍ Andrea Perin - @ italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-03 - 📁 ricette_scorrettecucina migranti contaminazioni
[14.3 MB | 18 mins, 39 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Un’occasione per raccontare come cambia la cucina con i nuovi cittadini da tutto il mondo. E per ricordare che le novità sono una risorsa e non un problema… Ci sono poche cose che definiscono un popolo più della sua cucina: il cibo non è solo sapore ma anche appartenenza, legame profondo con la propria comunità. Chi si trasferisce in un altro paese è obbligato a cambiare abito e lingua, ma cerca sempre di conservare qualcosa della cucina originaria. In Italia, nazione che affida molta della propria identità alla tradizione culinaria, l’immigrazione è un fenomeno relativamente recente e le abitudini a tavola delle nuove popolazioni vengono spesso tenute ai margini. Tuttavia, fermo restando il predominio di pizza e spaghetti, ci sono persone curiose che, nel silenzio delle loro cucine, stanno cominciando a mischiare i sapori e a ibridare le tradizioni, cioè a creare nuovi piatti. A volte aggiungono o sostituiscono ingredienti alle ricette del loro paese di origine, a volte modificano piatti italiani secondo i propri gusti oppure creano accostamenti inconsueti tra pietanze diverse. Sono ricette scorrette che non si trovano sui libri di cucina, né su quelli italiani né su quelli etnici: hanno sapori imprevisti, ingredienti nuovi, gusti che contaminano felicemente la presunta correttezza della ricetta originale. Questo libro pubblica ricette ma non è un ricettario. Di solito un libro di cucina stabilisce quali sono le regole davanti ai fornelli. Qui invece ogni piatto è un atto di invenzione individuale, un sorprendente incontro di tradizioni e sapori raccontato in prima persona da quanti si sono divertiti, più per gusto che per necessità, a sperimentare nuove pietanze.
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☷ 02 - ✍ Andrea Perin - @ italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-03 - 📁 ricette_scorrettecucina migranti contaminazioni
[14.3 MB | 18 mins, 53 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Un’occasione per raccontare come cambia la cucina con i nuovi cittadini da tutto il mondo. E per ricordare che le novità sono una risorsa e non un problema… Ci sono poche cose che definiscono un popolo più della sua cucina: il cibo non è solo sapore ma anche appartenenza, legame profondo con la propria comunità. Chi si trasferisce in un altro paese è obbligato a cambiare abito e lingua, ma cerca sempre di conservare qualcosa della cucina originaria. In Italia, nazione che affida molta della propria identità alla tradizione culinaria, l’immigrazione è un fenomeno relativamente recente e le abitudini a tavola delle nuove popolazioni vengono spesso tenute ai margini. Tuttavia, fermo restando il predominio di pizza e spaghetti, ci sono persone curiose che, nel silenzio delle loro cucine, stanno cominciando a mischiare i sapori e a ibridare le tradizioni, cioè a creare nuovi piatti. A volte aggiungono o sostituiscono ingredienti alle ricette del loro paese di origine, a volte modificano piatti italiani secondo i propri gusti oppure creano accostamenti inconsueti tra pietanze diverse. Sono ricette scorrette che non si trovano sui libri di cucina, né su quelli italiani né su quelli etnici: hanno sapori imprevisti, ingredienti nuovi, gusti che contaminano felicemente la presunta correttezza della ricetta originale. Questo libro pubblica ricette ma non è un ricettario. Di solito un libro di cucina stabilisce quali sono le regole davanti ai fornelli. Qui invece ogni piatto è un atto di invenzione individuale, un sorprendente incontro di tradizioni e sapori raccontato in prima persona da quanti si sono divertiti, più per gusto che per necessità, a sperimentare nuove pietanze.
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☷ 03 - ✍ Andrea Perin - @ italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-03 - 📁 ricette_scorrettecucina migranti contaminazioni
[14.3 MB | 18 mins, 54 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Un’occasione per raccontare come cambia la cucina con i nuovi cittadini da tutto il mondo. E per ricordare che le novità sono una risorsa e non un problema… Ci sono poche cose che definiscono un popolo più della sua cucina: il cibo non è solo sapore ma anche appartenenza, legame profondo con la propria comunità. Chi si trasferisce in un altro paese è obbligato a cambiare abito e lingua, ma cerca sempre di conservare qualcosa della cucina originaria. In Italia, nazione che affida molta della propria identità alla tradizione culinaria, l’immigrazione è un fenomeno relativamente recente e le abitudini a tavola delle nuove popolazioni vengono spesso tenute ai margini. Tuttavia, fermo restando il predominio di pizza e spaghetti, ci sono persone curiose che, nel silenzio delle loro cucine, stanno cominciando a mischiare i sapori e a ibridare le tradizioni, cioè a creare nuovi piatti. A volte aggiungono o sostituiscono ingredienti alle ricette del loro paese di origine, a volte modificano piatti italiani secondo i propri gusti oppure creano accostamenti inconsueti tra pietanze diverse. Sono ricette scorrette che non si trovano sui libri di cucina, né su quelli italiani né su quelli etnici: hanno sapori imprevisti, ingredienti nuovi, gusti che contaminano felicemente la presunta correttezza della ricetta originale. Questo libro pubblica ricette ma non è un ricettario. Di solito un libro di cucina stabilisce quali sono le regole davanti ai fornelli. Qui invece ogni piatto è un atto di invenzione individuale, un sorprendente incontro di tradizioni e sapori raccontato in prima persona da quanti si sono divertiti, più per gusto che per necessità, a sperimentare nuove pietanze.
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☷ 04 - ✍ Andrea Perin - @ italia, emilia romagna, bologna, xm24 - ⌚ 2010-11-03 - 📁 ricette_scorrettecucina migranti contaminazioni
[4.6 MB | 5 mins, 52 secs | 112 kbps] - audio [vorbis | 2ch | 44100kHz]
Un’occasione per raccontare come cambia la cucina con i nuovi cittadini da tutto il mondo. E per ricordare che le novità sono una risorsa e non un problema… Ci sono poche cose che definiscono un popolo più della sua cucina: il cibo non è solo sapore ma anche appartenenza, legame profondo con la propria comunità. Chi si trasferisce in un altro paese è obbligato a cambiare abito e lingua, ma cerca sempre di conservare qualcosa della cucina originaria. In Italia, nazione che affida molta della propria identità alla tradizione culinaria, l’immigrazione è un fenomeno relativamente recente e le abitudini a tavola delle nuove popolazioni vengono spesso tenute ai margini. Tuttavia, fermo restando il predominio di pizza e spaghetti, ci sono persone curiose che, nel silenzio delle loro cucine, stanno cominciando a mischiare i sapori e a ibridare le tradizioni, cioè a creare nuovi piatti. A volte aggiungono o sostituiscono ingredienti alle ricette del loro paese di origine, a volte modificano piatti italiani secondo i propri gusti oppure creano accostamenti inconsueti tra pietanze diverse. Sono ricette scorrette che non si trovano sui libri di cucina, né su quelli italiani né su quelli etnici: hanno sapori imprevisti, ingredienti nuovi, gusti che contaminano felicemente la presunta correttezza della ricetta originale. Questo libro pubblica ricette ma non è un ricettario. Di solito un libro di cucina stabilisce quali sono le regole davanti ai fornelli. Qui invece ogni piatto è un atto di invenzione individuale, un sorprendente incontro di tradizioni e sapori raccontato in prima persona da quanti si sono divertiti, più per gusto che per necessità, a sperimentare nuove pietanze.
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[4.9 MB | 5 mins, 21 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 11 Collasso. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[5.8 MB | 6 mins, 27 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 07 Agli ufficiali giudiziari. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[4.1 MB | 4 mins, 26 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 02 La prossima sigaretta. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[2.8 MB | 2 mins, 54 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 01 dedicata a chi sogna di uccidere il proprio datore di lavoro. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[3.7 MB | 3 mins, 51 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 04 dedicata a chi dice qualche bugia per bulloneria.. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[4.7 MB | 4 mins, 57 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 06 800euro. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[5.6 MB | 5 mins, 56 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Track 09 Gennaro. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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☷ 15 - ✍ Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[4.4 MB | 4 mins, 55 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Track 15 Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[3.6 MB | 4 mins, 7 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Track 10 A Mario Iaquinta. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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☷ 13 - ✍ Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[3.0 MB | 3 mins, 18 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Track 13 Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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☷ 14 - ✍ Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[9.5 MB | 9 mins, 31 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Track 14 Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[4.0 MB | 4 mins, 20 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 05 A un maestro assoluto. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[1.1 MB | 1 min, 17 secs | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
track 08 Fuori dai giochi. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari
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Shabada' Orchestra - @ Parco di viale Togliatti Bologna - ⌚ 2010-06-05 - 📁 shabada_orchestravivace napoli eclettica precari stipendi lavoratori
[5.5 MB | 6 mins | 140 kbps] - audio [vorbis | 1ch | 44100kHz]
Track 12 Mia Natasha. Vivace, "colorata" ed eclettica è la musica della Shabada' orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari